Come illuminare le vetrine dei negozi: che luci usare e come posizionarle

Come illuminare le vetrine dei negozi: che luci usare e come posizionarle

Nel successo di un negozio o di un’attività commerciale il come illuminare una vetrina riveste un ruolo chiave. Utilizzare luci di scarsa qualità, o posizionate in modo inadeguato, può non dare risalto ai prodotti esposti nelle vetrine, o peggio ancora dare l’impressione ai passanti che l’attività sia chiusa.

Ci sono tante considerazioni da fare prima di scegliere che tipo di lampade utilizzare e come posizionarle. Le analizzeremo insieme per darti qualche strumento in più per decidere come allestire la tua attività!

Illuminare vetrine con i LED

Di lampadine ne esistono di moltissimi tipi, ma quelle più scelte per l'illuminazione della vetrina di un negozio sono, ormai da anni, i LED. I motivi sono svariati:

  • Costano poco: la tecnologia, inizialmente non molto raffinata, è stata migliorata al punto da far crollare il costo di queste attrezzature in pochi anni;
  • Hanno un ottimo rapporto potenza-costo: la costruzione dei LED permette di utilizzare poca energia elettrica proveniente dall’impianto, pur restituendo immediatamente la potenza desiderata. Si può stimare che un LED consumi circa 500 watt per illuminare uno spazio che, fino a pochi anni fa, ne richiedeva almeno 1000;
  • Sono ecologici: più facili da produrre e da smaltire al momento del loro esaurimento, le lampadine LED producono in media meno rifiuti.

I lumen: come valutare la resa cromatica

Ogni lampadina o LED viene catalogata in base al numero di lumen che emette. La scala va da 0 a 100: più il valore è elevato, più la luce sarà simile a quella del sole (dunque fredda, tendente al bianco). Più la luce è bianca, più tende a mostrare le vere qualità dei colori e dei materiali.

La scelta delle lampade dovrebbe essere fatta anche in base alla resa cromatica desiderata. Uno studio medico dovrebbe approfittare il più possibile della luce naturale ed evitare fonti luminose troppo intense, che possono infastidire o intimorire i pazienti. Diverso è il caso di un negozio di abbigliamento: considerando che i clienti sceglieranno gli abiti da acquistare anche in base al loro colore, è necessario che le tonalità vengano fatte risaltare il più possibile e che risultino fedeli al vero colore che si vedrà all’esterno, una volta indossate.

Evitare le zone d’ombra e i riflessi

Al momento del posizionamento è fondamentale valutare dove collocare i singoli corpi illuminanti, per evitare due effetti sgradevoli che possono verificarsi quando si va ad illuminare la vetrina: le zone d’ombra e i riflessi.

Le zone d’ombra sono punti in cui la luce non riesce ad arrivare, e dunque dove non può valorizzare un prodotto: se l’oggetto viene posto in quel punto rischia di non venire notato nella vetrina dai clienti che ci passano davanti.

I riflessi sono quasi inevitabili quando si parla di vetrine: sarà proprio il vetro, unito al sole che ci riflette contro, a creare punti d’ombra o zone eccessivamente abbaglianti.

Considerando che la posizione del sole non può essere modificata, vale la pena per lo meno allestire un impianto di illuminazione che compensi quelle aree. Questa regola è particolarmente importante se in vetrina sono esposti oggetti che ulteriormente catturano e riflettono la luce: specchi, prodotti in vetro, metallo o pietre.

Per evitare questi due effetti sono possibili diverse soluzioni:

  • Luci vetrina negozio orientabili: se i faretti vengono montati su un supporto facile da orientare, sarà facile riposizionare leggermente il fascio luminoso per compensare le zone più scure o troppo abbaglianti;
  • Binari: potrebbe valere la pena montare i faretti non su supporti singoli, ma su sostegni ancorati ad un binario. In questo modo, sarebbe ancora più semplice spostarli, anche a seconda della composizione della vetrina, per dare più o meno risalto ad un prodotto o all’altro; 
  • Strisce di LED di compensazione: se il problema è costituito da zone d’ombra verso il basso, perché i faretti sono tutti posizionati sul soffitto, una striscia di LED posta sul pavimento potrebbe compensare le aree più scure. In questo modo, non si creerebbe il brutto effetto di una vetrina che sembra completata solamente per metà. Vista la compattezza, le strisce a LED sono ottime anche per le vetrine interne, generalmente più piccole e strette di quelle principali che si trovano direttamente sulla strada. Le strisce di LED sono di facilissima applicazione e di costo contenuto ed è quindi possibile montarle anche da soli al bisogno.

Le luci supplementari

Abbiamo fino ad ora parlato del comparto illuminazione vetrina negozio come sistema di valorizzazione della merce esposta, per aiutare il negoziante nell'aumento delle vendite.

In ogni attività potrebbe però essere utile pensare ad un sistema non funzionale ma estetico, supplementare, che sottolinei l’allestimento solo in particolari momenti dell’anno (come il periodo delle feste natalizie).

In questo caso, le luci estetiche dovrebbero essere calibrate per intensità e disposizione in base al sistema generale, in modo da integrarlo senza necessitare di enormi interventi. La massima versatilità è indubbiamente garantita dalla combinazione di luci orientabili e dimmerabili, che possono essere regolate agevolmente al momento dell’allestimento.

Vai all'articolo precedente:Qual è la luce ideale per lavorare al pc
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