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Come pulire lampade e lampadari in ottone

27 Aprile 2016
Come pulire lampade e lampadari in ottone

L’ottone è una lega molto usata per la realizzazione di lampade, lampadari e altri complementi d’arredo. Come altri metalli però, anche l’ottone col tempo tende ad opacizzarsi a causa dell’ossidazione. Nei casi più complicati l’ossidazione si accompagna a delle sgradevoli macchie scure. Fortunatamente esistono dei trucchi per pulire le lampade in ottone e noi vogliamo suggerirvene alcuni.

Perché viene usato l’ottone?

L’ottone si ricava da una lega di rame e zinco. Durezza, resistenza alla corrosione, flessibilità e malleabilità fanno dell’ottone un materiale adatto per la realizzazione di apparecchiature elettriche, interruttori, contatti elettrici nonché lampade e lampadari.

Oltre a queste proprietà, l’ottone ha sempre riscosso molto successo per via della colorazione simile a quella dell’oro grazie alla quale, soprattutto in passato, era possibile impreziosire gli ambienti con costi accessibili.

Operazioni preliminari per pulire lampade e lampadari in ottone

Prima della pulizia, bisogna precisare una cosa. Se il lampadario in ottone è un modello recente, è possibile che sia ricoperto da uno strato di vernice protettiva (che impedisce l’ossidazione). In questo caso non servono particolari prodotti o accorgimenti per la pulizia, salvo prestare attenzione a non graffiare la laccatura. Altrimenti si potrebbero formare col tempo delle macchie attorno al graffio stesso che per essere pulite vi obbligheranno a rimuovere completamente la vernice trasparente.

Ora possiamo procedere. Il primo passo è quello di togliere la corrente in modo da evitare spiacevoli imprevisti. Proseguiamo col rimuovere tutti gli elementi aggiuntivi come lampadine, diffusori, gocce e cristalli. Spolveriamo il tutto prima di continuare.

Come togliere le macchie da ossidazione dall'ottone

Iniziamo dal caso estremo, ovvero la presenza di macchie da ossidazione. Una prima soluzione ai prodotti specifici in commercio consiste nel realizzare un composto a base di sale, aceto e farina (in parti uguali) da amalgamare con un po’ d’acqua. Usando dei guanti lo si strofina su tutta la superficie, aiutandosi con uno spazzolino (non abrasivo) per gli intarsi più piccoli. Dopo qualche minuto sciacquate ed asciugate con un panno.

In alternativa si possono immergere degli spicchi di limone direttamente in una soluzione di acqua, sale e aceto per qualche minuto. Passate poi gli stessi direttamente sull’oggetto. In sostituzione agli spicchi, potete anche spremere del succo di limone nella stessa soluzione di prima e applicarla con uno straccio morbido.

La successiva manutenzione

Ora che il lampadario o la lampada sono lucidi e puliti, sarà il caso di prevenire che le macchie si riformino. Quindi vi consigliamo una pulizia più semplice da effettuare ogni tanto per tenere alla larga le macchie e restituire lucentezza. Basterà rimuovere la polvere e lucidare con un panno imbevuto di acqua calda e sapone di marsiglia o detersivo delicato per piatti.

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