Illuminazione per smartworking: quali lampade per scrivania scegliere

15 Giugno 2021
Illuminazione per smartworking: quali lampade per scrivania scegliere

In questo ultimo anno di covid-19, in molti si sono dovuti adattare a lavorare in smartworking, spesso improvvisando nuove postazioni di lavoro “fatte in casa” non correttamente progettate, con arredi di fortuna che in principio non erano destinati alle mansioni dell’ufficio. Cercare la nicchia giusta in casa per farci stare un tavolino, comprare una scrivania economica online, per non parlare della sedia ergonomica (che spesso è soltanto quella della cucina!) o della giusta illuminazione, sono tutte cose di cui non avevamo immaginato di doverci occupare tra le nostre mura di casa.

Per chi non era già abituato a questa modalità di lavoro, non è stato semplice adeguarsi. Ma nel tempo (e purtroppo ne abbiamo avuto molto) si è potuto pian piano correggere il tiro.  

La corretta illuminazione della nostra postazione di lavoro è fondamentale per lo svolgimento della nostra attività: dev'essere funzionale, favorire la concentrazione e la creatività ed allo stesso tempo non recare danno alla nostra vista, soprattutto se siamo costretti a passarci l’intera giornata.

Postazione smart working = illuminazione smart working

Avere una stanza ben illuminata dalla luce esterna del sole facilita la nostra predisposizione al lavoro in modo attivo, positivo e costante. Se la nostra postazione fosse poi anche creativa quel tanto che ci rispecchia, magari arredata con i nostri colori preferiti ed arricchita da qualche pianta verde, sarà più piacevole passarci le ore che il nostro impiego richiede (anche se con le dovute pause!). 

Per avere una corretta illuminazione nel nostro spazio di lavoro, è necessario e ottimale avere il giusto equilibrio tra illuminazione naturale ed illuminazione artificiale. La soluzione migliore sarebbe posizionare la propria scrivania vicino ad una fonte di luce naturale, quindi ad una finestra, che illumini lateralmente la postazione. Se siamo mancini, sarebbe ottimale avere una finestra alla nostra destra e viceversa per i destrorsi, avere la finestra alla propria sinistra.

Se la nostra scrivania invece è posizionata davanti alla finestra, sebbene non sia la soluzione migliore, è importante dotarsi di tende ben oscuranti, per schermare l’abbagliamento diretto che si manifesterebbe nelle giornate di sole pieno. Il danno sarebbe per i nostri occhi, che sforzerebbero eccessivamente il muscolo ottico causando stress e fastidi alla vista, a volte irrimediabilmente dannosi.

Nelle giornate di cielo coperto o nelle ore del tardo pomeriggio o serali, sarà utile avere una lampada da scrivania a supporto della luce naturale, in modo da non dover sforzare troppo la vista in caso di poca illuminazione per concentrarsi o leggere. L’illuminazione generale della stanza, resa da lampadari, applique o da importanti lampade a piantana, dev’essere tendente al caldo, ricreando cioè la naturale atmosfera di uno spazio illuminato dal sole.

La luce artificiale a supporto della nostra scrivania, detta illuminazione d’accento, dev’essere neutra, tendente al bianco, che illumini cioè nello specifico l’area di lavoro.

Lampada per smart working: tipi di luce e lampadine

Ci sono vari tipi di luce che dobbiamo considerare per la corretta illuminazione della nostra postazione smartworking e della lampadina che servirà alla nostra lampada da tavolo o da stanza.

  • Luce bianca o fredda: è la luce più illuminante, utilizzata sopratutto in campo commerciale, nei negozi o nell’illuminazione stradale.
  • Luce neutra: è quella più vicina alla luce naturale e va dai 4000 ai 5000 gradi Kelvin. È la luce più adatta per le postazioni di lavoro o per esempio per le cucine, in generale per i luoghi in cui si svolgono lavori di attenzione e dove occorre non sforzare troppo la vista e stancare l’occhio.
  • Luce calda: non va oltre i 3000 gradi Kelvin ed è quella più adatta alle zone di comfort, come le camere da letto o i salotti, dove serve ricreare un’atmosfera di relax e riposo.

Quando si deve acquistare la lampadina adatta per la nostra lampada da scrivania, si dovrà porre l’attenzione su queste caratteristiche, riportate nella confezione: 

  • i gradi Kelvin: quindi la temperatura di calore della luce (fredda, neutra o calda). Per l’illuminazione dell’ufficio domestico è consigliato un tipo di luce di almeno 4000 gradi Kelvin.
  • l’intensità in lumen: cioè quanto è luminosa la luce, il lumen è infatti l’unità di misura dell’intensità del flusso luminoso. Per una luce da scrivania, 1000 lumen sono sufficienti. 
  • preferite la luce LED: la tecnologia Led ha vari vantaggi, il primo è il suo basso impatto sulla bolletta, consuma poco e ha una resa migliore in termini di tempo ed efficienza energetica. Inoltre riduce il rischio di sfarfallio che solitamente si presenta nelle lampadine standard, provocando fastidiosi riverberi che non ne permettono l’uso.
  • in caso di lampadine standard, gli attacchi che dovete scegliere sono E14 o  E27.

Lampade per scrivania smartworking

Una volta posta la giusta attenzione sugli aspetti tecnici della corretta illuminazione per smartworking, possiamo finalmente passare all’acquisto della nostra lampada!

Possiamo scegliere tra vari tipi di lampade, che siano funzionali ma allo stesso tempo in linea con l’arredamento del resto della casa, vintage, classiche o di design. 

Per gli amanti del "minimal", si possono utilizzare dei faretti a led o delle lampade a sospensione, dalle linee più semplici. Per chi invece ha gusti più classici, si può avvalere di applique o lampade da terra, che meglio si adattano alla veste generale della casa. 

Le lampade che solitamente accontentano un po' tutti sono quelle a braccio o a collo d’oca, sia nella versione da tavolo che nella più versatile versione a pinza, dotate cioè di morsetti che permettono di essere fissate ad eventuali mensole, secondo l’altezza e la posizione che ci sono di maggiore conforto.

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